C Silver – Ciao ciao Gara 1

CAVA BASKET: Fiorillo 14, Russo, Russo B 6, Catapano 11, Chirico 19, Somma 13, Santucci, Pisapia 4, Di Marino ne, Di Somma ne, Senatore 13, Opazzo 4.
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BASKET VENAFRO: Minchella 14, Montanaro 8, Liburdi 29, Tomasiello 11, Cocozza 5, De Santis 2, Casapenta 5, Capocci ne  Romanelli, Santoro ne.
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Il sogno dei venafrani di arrivare al Pedemontana con una vittoria alle spalle si è infranto negli ultimi due minuti, quando i ragazzi in maglia gialloblù hanno praticamente smesso di giocare, concedendo a Cava non solo il vantaggio nella serie, ma anche il +10 a referto chiuso.
C’è voluto un grande scatto d’orgoglio per riprendere una partita che sembrava indirizzata su un risultato a senso unico. Cava si è portata subito avanti guadagnando il primo vantaggio con due tiri dall’arco che hanno permesso ai padroni di casa di portarsi immediatamente sulla doppia cifra di vantaggio dopo soli cinque minuti di gioco (13-5). Il time out di Valente riporta i molisani in scia, ma la zona 2-3 e i raddoppi in area su Liburdi hanno spinto la squadra ospite a cercare soluzioni efficaci soprattutto al tiro, nonostante le percentuali poco brillanti dell’avvio.
Il primo sussulto di speranza arriva sul finale del secondo periodo, quando il gioco da tre punti di Liburdi accorcia il gap e manda le squadre negli spogliatoi sul risultato di 46-38.
Nella ripresa segna solo Liburdi, ma non abbastanza da evitare un nuovo break dei padroni di casa, che raggiungono il massimo vantaggio di 14 punti (62-48).
La tripla di Casapenta ispira un nuovo strappo dei venafrani, con Liburdi che fa il resto e Cocozza che firma il canestro del -6 (64-58). Palla recuperata da Casapenta nella metà campo avversaria e Liburdi accorcia le distanze a -4, che poi diventa -2 sui tiri liberi di Minchella allo scadere del terzo quarto (64-62).
Si riprende con Tomasiello che serve a Cocozza la palla del pareggio e il sorpasso arriva su un jump shot di Casapenta, che regala ai venafrani il primo vantaggio della partita (65-66). Pessima serata al rimbalzo, soprattutto quello difensivo, che permette più volte ai campani di segnare su seconde chance.
Il brivido per Cava arriva prima sulla tripla di Tomasiello (71-70), poi su quella di Montanaro (71-73) a 4.50 dalla fine.
Il quinto fallo di Liburdi, quando il cronometro segna ancora due minuti da giocare, è il segnale d’allarme per la rotta dei venafrani: nei centoventi secondi finali i gialloblù sono in grado di collezionare solo palle perse e falli che permettono a Cava di allungare il vantaggio e chiudere sul +10 (84-74).
Per coach Valente ci sono sicuramente segnali importanti da cui ripartire per gara 2 di domenica. Ma, soprattutto, sarà necessario giocare con la testa e crederci fino in fondo.

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