La Dynamic scrive la storia: salvezza diretta e record di punti

Si festeggia al Palamazzola di Taranto nell’ultima di campionato, e a festeggiare è la Dynamic Venafro, protagonista di una rimonta impressionante che le ha consentito di accedere alla salvezza diretta, senza passare per i Playout.
I venafrani hanno condotto il match dall’inizio alla fine, concedendo alla Pu.ma Trading solo flebili rimonte, ma non era solo il risultato di Taranto a decidere la stagione. Le notizie che giungevano da Ortona e Giulianova (dirette concorrenti per la salvezza diretta) sono state il sottofondo musicale dei quaranta minuti finali della Dynamic. La vittoria di Rimini sul campo di Giulianova ha infatti consentito a coach Mascio e ai suoi di staccare finalmente la zona Playout e compiere un’impresa che ha dell’incredibile.
La squadra di coach Putignano si giocava l’accesso ai Playout per evitare la retrocessione diretta, ma la sconfitta di Monteroni a Bisceglie ha chiuso il discorso senza che i tarantini fossero costretti a vincere per aver salva la pelle.
Le due bombe di Migliori in avvio lasciano intendere chiaramente con quali intenzioni i venafrani scendono in campo. Come nella gara di Pasqua al Pedemontana, sono proprio l’argentino e Tamburrini a guidare la Dynamic verso la vittoria del primo quarto: quindici punti in due, che permettono alla squadra ospite di chiudere sulla sirena con otto punti di vantaggio. Per Taranto c’è solo Procacci a tenere botta: gli 11 punti dei padroni di casa sono tutti suoi. Nella ripresa si iscrivono a referto anche Chiacig e Laquintana, i due assenti della gara d’andata al Pedemontana. Taranto recupera qualche punto. Azzaro schiaccia e Procacci continua a segnare dall’arco infilando il canestro del -3, ma al riposo lungo la Dynamic conduce ancora di cinque punti. Al rientro dagli spogliatoi, i padroni di casa provano a rientrare, prima con la tripla di Fioravanti, poi col canestro dall’area di Chiacig. Ma i venafrani si riportano avanti firmando un break di 10-0 che vale il +13 gialloblù.
È Laquintana a tenere aperti i giochi nel finale di terzo quarto con una tripla a un minuto dalla sirena che riporta i suoi ad una sola cifra di svantaggio.
Gli ultimi dieci minuti si giocano con l’ansia del verdetto sulle spalle, anche se in campo i venafrani sembrano avviarsi verso un finale senza intoppi. Proprio quando capitan Minchella fa 2/2 dall’arco dei tre punti e chiude definitivamente il match, arriva la notizia della sconfitta di Giulianova contro Rimini.
Il pubblico gialloblù presente al Palamazzola esplode: bastano i due punti per centrare l’obiettivo salvezza. Due punti che arrivano facili, con Azzaro fuori per infortunio e gli ospiti che non scendono mai al di sotto del doppia cifra di vantaggio.
Finisce 62-73 l’ultima di campionato della Dynamic Venafro, la vera grande sorpresa del girone D.
Un inizio che sembrava aver condannato la squadra del presidente Di Giovanni alla retrocessione diretta, con uno 0-13 sul groppone che non lasciava adito a speranze.
Poi c’è stato l’innesto di Rossi, il mercato di gennaio che ha portato a Venafro Liburdi e Migliori, ci sono state le vittorie con le piccole cui sono seguite quelle con le grandi, le partite decise nel finale, il -1 di Campli, l’inviolabilità del Pedemontana.
Tutto nel solo girone di ritorno, quello che ha definitivamente consacrato la Dynamic Venafro. 24 punti, 12 partite vinte e record di sempre per questa società in un campionato di Serie B.
L’appuntamento ora è all’anno prossimo, sempre che riusciate a sopravvivere a tutte queste domeniche senza campionato.
A Venafro sarà ancora Serie B.

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