U16 – Il cuore nella vittoria con la Young

Sugar Ray Leonard, uno dei pugili più forti della storia, a proposito della vittoria diceva che “devi sapere che puoi vincere, devi pensare che puoi vincere e devi sentire che puoi vincere”, altrimenti non accadrà mai.
Coach Valente e i suoi ragazzi ci hanno provato per tutta la regular season e ieri finalmente, la vittoria l’hanno sentita.
C’è stata sempre una certa sudditanza, una sorta di sottomissione psicologica a livello subconscio, dei nostri u16 nei confronti dei pari età della Molise Young, un limite forse più mentale che tecnico che ha impedito loro di violare l’imbattibilità degli adriatici.
Il gruppo 2001/02 della Young Termoli non aveva mai perso una partita in tutta la sua storia. Neppure una da quando giocano insieme. E i ragazzi di coach Valente l’hanno sempre saputo. Eppure ieri, in campo, hanno abbattuto ogni blocco mentale e hanno lasciato qualsiasi complesso d’inferiorità fuori dal rettangolo di gioco.
Hanno giocato a pallacanestro e lo hanno fatto nel modo che ti fa vincere le partite: insieme.
Subito in vantaggio, i venafrani hanno corso molto e sbagliato tanto. Tanti sono stati i contropiedi non finalizzati, i tiri sputati dal ferro, le palle perse in modo banale. Ma il 17-12 con cui si è chiuso il primo periodo di gioco, ha dato la spinta necessaria per credere nella vittoria.
Una grande prova di gruppo, di quelle in cui tutti sono necessari e nessuno indispensabile. Fondamentali le triple di Carcillo e Santoro, la difesa di Primerano e Bandera, la regia di Casapenta, il lavoro sporco di Pirozzi, tutta la volontà di Capocci, che non si è mai sottratto ad un contatto, e il contributo di Punzi, che si è fatto trovare pronto quando necessario. Come fondamentale è stato il supporto dei giocatori che non sono entrati, ma che per una stagione intera hanno reso possibile questo traguardo. Autenzio, Romanelli, Iaconelli, D’Appollonio e le new entry che hanno seguito la partita dalla tribuna, sono il vero ossigeno per un gruppo che l’allenatore e l’assistente Carmine Zullo hanno saputo plasmare come una vera squadra.
A livello di classifica cambia poco, la vittoria lascia invariate le carte in tavola. Finita la regular season, l’appuntamento è alle finali regionali, dove i venafrani dovranno dimostrare quanto realmente siano cresciuti nel corso dell’anno e quanta voglia abbiano di portare a casa un risultato che i termolesi non si lasceranno strappare dalle mani tanto facilmente.
La strada è in salita e il compito è arduo, ma i ragazzi di coach Valente hanno vinto una sfida importante con loro stessi ed hanno capito che la pallacanestro è il mondo dove tutte le favole, anche quelle più utopiche e irrealizzabili, sono possibili.

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