CAMPIONATO DI SERIE B,GIRONE D.
TERZA GIRONATA DI ANDATA.
ROMANO GROUP VENAFRO-SOAVEGEL FRANCAVILLA F. : 68-71
Parziali: 23-20/40-36/57-53
ROMANO GROUP VENAFRO: Scafaro 5, Montanaro n.e., Moretti 11,Minchella, Ferraro 9,Tamburrini 18,Cardarelli E., Lovatti 16,Brusello 6,Petrazzuoli 3.Allenatore: Arturo Mascio.
SOAVEGEL FRANCAVILLA FONTANA: De Letteris 3,Bergamin, Caldarola, D’Angelo 3, Antonicelli 1, Gorreri 17,Prete 15, Marchini 23,Salafia 8,Guma n.e. Allenatore: Davide Olive.
Arbitri: Roca Giovanni e Rodia Pietro di Avellino.
Note: usciti per falli Brusello e Scafaro(Venafro); antisportivo a Ferraro(Venafro).
La sigla DNG nella pallacanestro è sinonimo di speranza,di linea verde. E’ l’acronimo di Divisione Nazionale Giovanile. O meglio l’under 19 d’Eccellenza ,che mette di fronte le migliori realtà cestistiche d’Italia per i nati dal 1995 in poi. Le formazioni ammesse sono 44 divise in 4 gironi. Vi chiederete cosa c’entri il campionato di DNG con la il torneo di B e con la partita che commentiamo? Semplice,domenica sera al Palapedemontana la formazione della Soavegel Francavilla Fontana ha ottenuto la vittoria contro la Romano Group Venafro mettendo in campo praticamente tutta l’under 19 che affronterà dal 27 ottobre le altre compagini di pari età inserite nel suo girone. E cioè Juve Caserta,Virtus Roma,Latina Basket,Roseto Shark e compagnia cantando. E statene certi,i ragazzi allenati da coach Olive ( con il molisano Alessandro Di Pasquale responsabile dell’intero settore giovanile)troveranno maggiori resistenze rispetto a quelle presunte di domenica sera mai abbozzate dai venafrani. Che se hanno trovato un responsabile,più o meno legittimamente, nella sconfitta di domenica scorsa a Maddaloni nel duo arbitrale,ora si spera sappiano fare una profonda autocritica sulla scellerata e bruttissima partita messa in mostra contro una formazione,quella viaggiante che ha schierato un ’94, due ’95 e ben sei ’96, Insieme al 17enne Antonicelli. E così la truppa di coach Mascio ha letteralmente distrutto in 40 minuti il minimo credito costruito nelle uscite precedenti. Certo ci sono attenuanti invalidanti e pesanti: l’assenza di Corral e la limitata arruolabilità di Petrazzuoli. Entrambi fermi per problemi fisici seri. Due pedine fondamentali per i giochi dei molisani. Certo. Senza il cannoniere argentino e la guardia di Caiazzo la panchina si è accorciata,priva di due rotazioni essenziali. Ma non si dimentichi il bagaglio di esperienza dei vari Lovatti,Moretti, Minchella,Scafaro ,Ferraro e Tamburrini,oltre al navigato Brusello. Tutti reduci da diversi campionati di livello. Ma nella pallacanestro non contano sempre i curricula e le statistiche. Francavilla ha messo sul parquet tutto il proprio potenziale di gioventù,di voglia,di inesperienza, ovvio,ma anche di determinazione. Qualità che ai venafrani converrebbe ritrovare, oltre l’umiltà ,per evitare da qui in poi altre figuracce. E a nostro modesto avviso la parola da pronunciare nell’ambiente venafrano non deve essere più “play off” ma bensì salvezza. La Romano Group non ha un vero leader in campo,ha grande verve in alcuni ,pochi giocatori:Corral,Ferraro Tamburrini(in crescita esponenziale di partita in partita),e non pesca molto dalla panchina. Anzi. La gara di domenica ha dimostrato in sol colpo tutte le smagliature della formazione allenata da coach Mascio. Che come tutta la squadra ha da fare mea culpa. Per non aver cavalcato Moretti e Tamburrini con maggiore frequenza per accenderli nei contropiede. Per non aver optato per i cambi difensivi sul primo blocco,cosa accaduta in pochi frangenti e che ha creato difficoltà di lettura per gli attacchi ospiti. Non aver creduto troppo in un quintetto più basso(la fase di allungo è avvenuta proprio con i 5 più rapidi e utili per la “20” in pressione,e paradossalmente contro il quintetto più basso Francavilla ha servito meno palloni per i 210 cm di Salafia nel pitturato) e aver insistito su un inutile Scafaro ,uscito anzitempo per falli,che aveva illuso tutti con i primi 5 punti iniziali consecutivi,tripla compresa e per non aver risolto il rebus della 3-2 ospite. Oltre a non aver intuito il nervosismo eccessivo di alcuni suoi uomini che nei secondi finali e più caldi hanno trovato maggiormente utile parlasi addosso che “azzannare” il canestro e gli avversari. Brutta gara e brutta sconfitta per la Romano Group che dovrà resettare per forza di cose l’accaduto e sperare di arrivare alla partita di Vasto con il recupero sia di Petrazzuoli che di Corral. Per cercare di iniziare a costruire un concetto minimale di squadra e soprattutto per non rimanere da sola in fondo alla classifica a zero punti,ora in coabitazione con l’altra molisana,il Globo Isernia,altro progetto tutto under ad eccezione di un paio di giocatori. Almeno per loro una eventuale scusante esiste. Nessun alibi ,invece, per Venafro.
Ufficio Stampa Basket Venafro