L’Europa torna a Venafro: al via l’ultima tappa del progetto europeo “Basket for Women”

Dopo la straordinaria esperienza di inizio 2020 con il progetto internazionale “Network for Basketball Clubs – BaskNet”, Venafro torna ad essere protagonista in Europa: dal 29 ottobre al 1 novembre la cittadina molisana ospiterà l’ultima tappa del progetto europeo “Basket for Women”, finanziato nell’ambito del programma europeo Erasmus+ Sport.

Il progetto ha come partner tre club di basket femminili: lo Športno društvo Šentvid di Lubiana (Slovenia), la BC Girl Basket di Belgrado (Serbia) e la Pink Basket Venafro, che si pone come capofila dello stesso. L’obiettivo è quello di andare a sviluppare un network tra i diversi partner con l’intento di creare uno scambio di idee, esperienze e buone pratiche, al fine di favorire il raggiungimento di pari opportunità tra maschi e femmine nelle attività sportive.

Il grande lavoro di reclutamento effettuato dalla Basket Venafro nell’ambito delle attività in programma, ha permesso alla società di ricostituire la storica Pink, riunendo sul parquet più di 33 ragazze del territorio, che si sono per la prima volta avvicinate alla palla a spicchi, favorendo, così, la promozione e diffusione della pallacanestro femminile sul territorio.

«L’obiettivo del progetto Basket for Women», afferma Piero Atella, coordinatore del progetto,«è stato quello di riportare, dopo anni di assenza, il basket femminile a Venafro, partendo da ragazze giovanissime. Si è voluto ripartire con il basket femminile cercando di disegnare un progetto di lungo termine, anche sulla base delle esperienze consolidate e di successo a livello europeo, quali sono quelle delle associazioni sportive della Serbia e della Slovenia.»

L’incombere della pandemia negli ultimi due anni ha inevitabilmente ritardato la realizzazione dei lavori, senza però avere un grande impatto sulla buona riuscita dello stesso, amplificando, anzi,  l’interesse di partecipazione all’attività sportiva da parte delle ragazze, favorendo così l’efficacia dell’attività di reclutamento effettuata:

«Da un lato», prosegue Atella, «il blocco delle attività sportive per il covid ha sicuramente determinato un ritardo nella realizzazione del progetto che, fortunatamente, non ha avuto un grande impatto, in quanto l’Agenzia che gestisce il programma Erasmus+ Sport ha permesso di ridefinire le tempistiche, permettendo di attuare tutte le attività programmate; dall’altro, dopo il lungo periodo di fermo per covid, abbiamo trovato una grande disponibilità e interesse nelle ragazze nel riprendere a svolgere attività sportive e, in particolare, il basket, in quanto sport di gruppo e di socializzazione.»

Dunque, dopo tanto lavoro e tanta attesa, questo weekend si terrà la quarta ed ultima tappa del progetto, dopo i precedenti incontri svolti tra Belgrado e Lubiana, in cui le delegazioni dei tre team hanno discusso, lavorato e collaborato sulle tematiche inerenti il progetto, programmando le attività da portare avanti al fine di raggiungere gli obiettivi desiderati. Così come affermato da Atella, l’ultima tappa di Venafro vedrà le ragazze protagoniste, impegnate sul campo in quattro giornate ricche di appuntamenti sportivi e non solo:

«A differenza delle tappe precedenti, l’evento di Venafro, ultimo del progetto, è dedicato alle ragazze. A Belgrado il lavoro è stato focalizzato sugli allenatori, coinvolgendone circa 15 dei tre club che si sono confrontati sulle metodologie di allenamento di una squadra di basket femminile. A Lubiana, invece, è stato incentrato sulle problematiche di gestione di un club di basket; ci siamo quindi confrontati sulle infrastrutture, il fundraising, il coinvolgimento di volontari, ecc. Nell’ultima tappa di Venafro il focus sarà interamente posto sulle ragazze, con l’obiettivo di dare loro la possibilità di avere un’esperienza internazionale, favorendo l’integrazione e la creazione di amicizie. Durante le quattro giornate si darà prevalenza ad attività in cui le ragazze giocheranno in squadre miste, allenate dagli allenatori delle tre nazioni. Non ci sarà quindi solo un confronto tecnico, ma molto importante sarà lo “sforzo” che dovranno fare per dialogare con le loro compagne di squadra e allenatori stranieri. Cerchiamo in questo modo di sviluppare lo spirito europeo nei giovani, come richiesto anche dal programma Erasmus+ Sport.»

Un’ importante opportunità per le cestiste della Pink Basket Venafro, Športno društvo Šentvid di Lubiana e Girl Basket di Belgrado, che avranno l’occasione di conoscersi, confrontarsi e sfidarsi sul parquet, favorendo la crescita tecnica delle stesse e soprattutto il meccanismo di socializzazione e integrazione.

Infatti, l’obiettivo che si è posta la Basket Venafro nella sua programmazione a lungo termine, è quello di utilizzare lo sport come strumento di crescita e formazione dei giovani a tutto tondo, che include l’importante fenomeno di integrazione e collaborazione sovranazionale, favorendo lo sviluppo di una cultura europea diffusa, senza dimenticare del forte impatto che eventi come questi possono avere sulla promozione del territorio. Proprio con questa mission, si appresta ad affrontare gli anni a venire, con l’intento di cercare di portare avanti altri importanti progetti internazionali, nonostante le difficoltà date dalla complessità nella creazione e gestione di eventi di questo tipo, soprattutto se non si hanno a disposizione strutture sportive adeguate, in grado di ospitare manifestazioni di tale portata:

«Progettare e gestire progetti europei non è facile», afferma Atella«Bisogna identificare un partenariato europeo, condividere un’idea di progetto vincente tra i partner e declinarla in un piano operativo che deve poi essere attuato. Per poter operare al meglio, è necessaria la disponibilità di infrastrutture sportive adeguate, cosa che, purtroppo, Venafro al momento non ha. Questo, per esempio, ha in parte pregiudicato lo svolgimento e soprattutto l’efficacia dell’altro progetto europeo che stiamo portando avanti “Basket for Change”, che ha come obiettivo l’integrazione di gruppi svantaggiati (nel caso specifico di Venafro identificati negli immigrati di prima generazione), a causa della difficoltà di trovare una struttura alternativa dove fare attività, essendo il PalaPedemontana già saturo di impegni dei diversi club sportivi che ne fruiscono. Comunque, noi non demordiamo e proveremo a portare altre attività sportive internazionali a Venafro, sperando che questo sia da sprone per chi di dovere a dotare la città di impianti sportivi adeguati.»

 

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