C SILVER – La Siem Venafro chiude il girone di andata al terzo posto

SIEM BASKET VENAFRO – AL DELFINO BASKET MUGNANO 54-41

(15-11/23-12/5-9/11-9)

BASKET VENAFRO: Cocozza 4, Inforzato, Montanaro 5, Pirozzi 2, Minchella 14, De Santis 4, Carcillo ne, Cancelli, Liburdi 12, Barreiro 13.

BASKET MUGNANO: Santoro ne, Angelino 13, Pascarelli, Civita 6, Del Duca 5, Tavassi 5, Montanino 4, Scolpini, Cirillo 2, Cullia 6, Santopaolo ne, Barone.

Domenica si è chiuso il girone di andata della prima fase del campionato di C Silver della Siem Basket Venafro. Un girone abbastanza positivo per i ragazzi di coach Valente, che blindano il terzo posto in classifica a soli 2 punti dalla seconda.
La partita con Mugnano non ha riservato grandi sorprese. I venafrani si sono imposti senza troppe difficoltà sugli avversari, passando in vantaggio già nel primo quarto e dilagando nel secondo. L’attacco non è ancora tra i più scoppiettanti del campionato, ma i 54 punti messi a referto sono bastati alla squadra di casa per aggiudicarsi la vittoria senza particolari sforzi. Un calo importante c’è stato nella terza frazione di gioco, l’unica in cui il mini-parziale ha registrato il sorpasso dei campani. I gialloblù sono riusciti a infilare nel canestro solo 5 punti in dieci minuti di gioco, ma il vantaggio acquisito nella prima metà, ha permesso ai padroni di casa di non andare in affanno nemmeno con un parziale negativo.

Il top scorer di serata è stato il capitano Raffaele Minchella, che oltre ad aver chiuso il referto con una doppia-doppia (14 punti con il 55,6% dal campo e 12 rimbalzi totali), ha anche centrato uno storico traguardo personale, giocando la partita numero 364 in carriera con la maglia della Basket Venafro e superando Nicandro Mascio nella classifica presenze. Nessuno ha fatto meglio in quarantatré anni di storia.

A coach Valente abbiamo chiesto un bilancio complessivo di questo girone di andata:

Dal punto di vista dei risultati, non ci si può lamentare. Se avessimo avuto i 2 punti in più di Sant’Antimo (prima sconfitta in casa), saremmo pienamente soddisfatti. Però, alla fine, nonostante tutte le difficoltà riscontrate nell’esprimere un buon gioco, siamo a 2 punti da Caserta, che è ritenuta la formazione più forte dei due gironi. Quindi dal punto di vista dei risultati, il bilancio è buono. Dal punto di vista invece del gioco, si deve migliorare in alcuni aspetti, ma ci sono buoni margini di crescita. Sta tutto nello sfruttarli.

Ora la Siem Basket Venafro è nella parte alta della classifica e può lottare per i primi posti. Ma rispetto a Sant’Antimo e Caserta, che ci precedono di qualche punto, riusciamo a segnare molto meno, segnale che nella fase offensiva c’è qualche problema da risolvere. Come la interpreti questa valutazione?

L’attacco è indubbiamente il problema principale. Se si vuol vedere il bicchiere mezzo pieno, possiamo dire di essere la prima difesa del girone e tra le primissime di tutto il campionato, però l’attacco va sicuramente migliorato. Una buona parte dipende dal fatto che abbiamo pochissimi punti facili da transizioni primarie o secondarie, per cui attacchiamo sempre a difesa schierata e, non avendo attaccanti con tanti punti nelle mani, facciamo un po’ fatica. Uno degli obiettivi è proprio quello di correre un po’ di più per poter fare più punti facili.

Raffaele Minchella ha giocato la sua partita numero 364 in carriera con la maglia della Basket Venafro, traguardo storico. Tu lo hai allenato da primo allenatore per tre anni, che tipo di giocatore è per la squadra e come può essere ancora utile alla causa?

Nonostante non si stia esprimendo alle sue massime potenzialità (e questo lui lo sa benissimo), Raffaele è un ragazzo che si approccia alla pallacanestro come se fosse un professionista, malgrado non lo sia. È molto professionale nonostante non sia un professionista. E questo gli ha permesso di togliersi diverse soddisfazioni pur senza allontanarsi da Venafro, sia in termini di statistiche che in termini sportivi (campionati giovanili vinti e traguardi importanti in prima squadra). Spero che anche con me possa togliersi delle soddisfazioni e tornare a giocare con la tranquillità mentale per poter fare le cose che lui effettivamente può fare benissimo in questa categoria.

Domenica partirà il girone di ritorno, con il turno di riposo per la Siem. Ci sono quindi due settimane per preparare al meglio la gara interna con Parete e provare a gestire questa seconda fase ancora meglio della prima.

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