SIEM BASKET VENAFRO – Parla il preparatore fisico Concetta Cotugno

L’emergenza sanitaria e le nuove strette del governo colpiscono ovviamente anche il mondo dello sport, che infatti torna a fermarsi ancora una volta. La scorsa settimana è arrivata l’ufficialità della sospensione dei campionati regionali che, nel caso della C Silver campana, dovrebbero partire a gennaio, quando si spera che la curva dei contagi si sia abbassata e che il Covid-19 ci lasci un po’ di respiro.

Abbiamo già visto come sia complicato per un allenatore programmare una stagione con tante variabili. Ancora di più, se possibile, lo è per un preparatore fisico, che sulla progressione settimanale degli atleti basa tutta la propria programmazione. Abbiamo chiesto a Concetta Cotugno, preparatore fisico della Siem Basket Venafro, come ci si organizza per affrontare una stagione così complessa come quella che stiamo vivendo.

Approcciarsi a questo tipo di stagione non è stato semplice e non lo sarà per tutto l’anno sportivo.  E’ una situazione che ci porta a cambiare e modificare i piani di allenamento ogni settimana e il fatto di non avere una data certa di inizio campionato è un grande deficit. L’obiettivo principale che da preparatore mi sono posta ad inizio stagione è stato sicuramente quello di far “ripartire” i giocatori in maniera graduale, senza carichi eccessivi e con allenamenti differenziati in base alle esigenze del giocatore stesso.

Ci dai un’idea di quanto possano pesare tutte queste pause, le incognite e le variabili legate a questa situazione di emergenza sul programma di lavoro di un preparatore? Come ci si organizza durante questi temporanei lockdown?

Sicuramente tutti questi cambiamenti non aiutano e di conseguenza è impossibile sviluppare un piano di allenamento a lungo termine. Nei primi due mesi di allenamento, poiché i giocatori arrivavano da un periodo di pausa troppo lungo, ho lavorato molto sulla prevenzione e sull’allenamento metabolico con l’obiettivo di prevenire infortuni muscolari e permettere ai ragazzi di ritrovare la migliore condizione fisica. Questo ulteriore stop non ci aiuta ma per evitare, al rientro, di dover ricominciare tutto da capo, abbiamo dato a tutti i giocatori esercizi da svolgere a casa. In ogni caso, tutto si valuterà con il ritorno in campo, quando avrò modo di vedere i ragazzi e constatare il loro livello per poter procedere poi a sviluppare un programma adeguato di allenamento.

Secondo te, in una stagione come questa, la preparazione e la professionalità di una figura come quella del preparatore fisico quanto può essere decisiva per ottenere alla fine buoni risultati?

Inevitabilmente il preparatore ha un ruolo fondamentale in questa siutazione atipica e piena di variabili e sicuramente un preparatore più esperto e con maggiore esperienza è avvantaggiato rispetto ad un principiante. Ma credo che, più che il lavoro del singolo preparatore, in questa stagione sia fondamentale il lavoro dell’intero staff. Il coordinarsi, il progettare allenamenti giusti e precisi per le esigenze della squadra, il confronto continuo tra le varie parti credo siano le carte vincenti di questo anno sportivo. Fondamentale è anche il rapporto con i giocatori perchè in questa situazione particolare è importante ascoltarli e capire le loro esigenze. E’ una situazione nuova sia per noi tecnici ma anche e soprattuto per i giocatori stessi e quindi solamente un buon lavoro di squadra può portare ad ottenere dei buoni risultati sul campo.

Mettendo da parte questa stagione, passiamo invece a una domanda più personale. Sei stata riconfermata per il terzo anno in prima squadra, come ti senti cambiata rispetto all’inizio?

Questi sono stati tre anni di crescita continua. Tre anni in cui alla mia formazione ho affiancato il lavoro sul campo e credo che proprio questo sia stato il binomio vincente. Inoltre, da ogni giocatore che ho allenato ho sempre cercato di prendere tutto quello che di positivo poteva darmi e poi riutilizzarlo nel mio lavoro. Importante per me è stato anche il potermi confrontare con altri preparatori, anche più esperti e di categorie superiori, e con tutte quelle figure che girano intorno al mondo sportivo. 

Sicuramente, rispetto a quando ho iniziato, ho acquisito maggiore consapevolezza, ma sono solo all’inizio e la strada è ancora molto lunga.

Attachment

Lascia un commento

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi