C Silver – I venafrani crollano a Benevento

Miwa Energia: Iarriccio 4, Credendino 4, Falzarano 23, Salerno 2, Cavuoto 5, Carbone 22, Liparulo 7, Cavalluzzo 8, De Martino 5, Greco 4, Cavallaro 2

Basket Venafro: Cocozza 5, Casapenta 7, Montanaro 0, Coppola 0, Pirozzi 3, Minchella 13, George 16, Bandera 0, Carcillo 0, De Santis 0

 

Sulla gara esterna contro Benevento nessuno nutriva grosse speranze. Una formazione, quella beneventana, molto più esperta e attrezzata rispetto a quella giovanissima guidata da coach Valente.
La prima trasferta stagionale però, i venafrani non l’hanno nemmeno giocata.
Eppure la partenza e non era stata malvagia. Nonostante qualche palla persa in attacco, i ragazzi hanno tenuto bene i padroni di casa. Con la zona press, coach Valente ha impedito agli avversari, molto più fisici e fluidi in fase di impostazione, di giocare contro la difesa già schierata e far valere il gap fisico nel pitturato.
Il momento di massima brillantezza per i gialloblù si è avuto sul contropiede targato George-Carcillo.
Poi, sostanzialmente, la partita si è chiusa. La squadra di casa ha ritrovato dinamicità, mentre i venafrani hanno abbandonato mentalmente il match.
Tiri corti, poche idee, ma soprattutto poca grinta e voglia di mettere in difficoltà gli avversari. George e Minchella hanno faticato a trovare delle soluzioni in attacco e Benevento ha saputo ingranare subito la marcia e lasciare indietro gli ospiti.
Una flebile fiammata i ragazzi di Valente l’hanno avuta con l’entrata di Cocozza, se non altro a livello di atteggiamento. Ma oltre qualche iniziativa personale di Casapenta nel finale, il prolungato garbage time non ha riservato più nulla di significativo.
A preoccupare lo staff venafrano adesso non è tanto la sconfitta, già messa in preventivo alla vigilia, ma l’approccio mentale di una squadra che, essendo molto giovane, può crollare più facilmente. Ed è su questo aspetto che coach Valente lavorerà in settimana in vista della sfida casalinga con Portici.
Ci sono sette giorni per ricaricare le pile e rimettersi in gioco.

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