L’ultimo quarto della Dynamic regala la vittoria a Catanzaro

PLANET CATANZARO: Pichi 7, Di Dio 3, Calabretta 3, Botteghi 12, Morici 17, Procopio 3, Dolce ne, Markovic ne, Dell’uomo 5, Commisso ne, Battaglia 15, Biordi 4.

 
DYNAMIC VENAFRO: Rinaldi 19, Cancelli 2, Minchella 13, Laguzzi 9, Gueye 2, Carcillo ne, Bandera ne, Rossi 6, Tamburrini 10, Pirozzi ne, Casapenta ne.

 
La Dynamic Venafro torna a mani vuote dalla Calabria, nella infrasettimanale della dodicesima giornata di campionato.
I gialloblù, sconfitti nel finale dalla Tiber Roma solo cinque giorni fa, cercano la vittoria per accaparrarsi due punti fondamentali nell’assetto della classifica.
Catanzaro è reduce invece da una doppietta di successi di cui hanno pagato le spese la Luiss Roma e Salerno.
È un’altra sconfitta che brucia, contro un’avversaria abbordabile, considerando che la partita si è attestata su una situazione di parità per almeno trentacinque minuti.
Nel primo quarto, le triple di Minchella segnano il sorpasso venafrano sui padroni di casa, forti soprattutto del lavoro dei piccoli Morici e Battaglia e del lungo Botteghi, messi bene in movimento da Thomas Di Dio.
Nella seconda frazione di gioco, le triple di Pichi prima e Botteghi dopo, accorciano nuovamente le distanze con la squadra di coach Mascio, che termina la prima metà di gara sotto di un solo punto.
I giallorossi difendono bene sugli ospiti, che, spesso a corto di idee, lasciano scadere i 24’’ senza concludere l’azione offensiva.
Nella ripresa però, gli uomini di coach Mascio mettono a referto un parziale di 7-0 che costringe Tunno al timeout per riorganizzare le idee.
Sulla tripla di Rossi del +9 Venafro si arresta anche il terzo periodo.
I molisani sembrano poter portare a casa il risultato, ma nei minuti finali viene fuori tutta la stanchezza di un roster ancora acciaccato e provato dalla sequenza di partite a distanza ravvicinata.
Battaglia, Morici e Botteghi firmano un break di 15-0 che capovolge completamente l’inerzia della partita e taglia le gambe agli avversari. L’ultimo quarto si chiude con un parziale di 26-9 che non lascia speranza alcuna agli uomini di coach Mascio.
In due giorni sarà fondamentale recuperare appieno Laguzzi, che in settimana non si è allenato e ha giocato trenta minuti su una gamba sola, e riorganizzare le idee per riuscire a incassare almeno 2 punti da questo trittico di partite (Tiber, Catanzaro, Stella Azzurra) per ora abbastanza infelice.

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